Tra poesia e storia, torna il festival Rinascimento Culturale!

Sedici appuntamenti con ospiti prestigiosi all’insegna della cultura, tra giugno e settembre.

 

Muove dalla poesia la quarta edizione del festival Rinascimento Culturale in partenza il 21 giugno, promosso dall’omonima associazione, con la direzione artistica di Alberto Albertini e quella organizzativa di Fabio Piovanelli. La manifestazione – sempre più rinomata – vuole riscoprire nelle prime serate l’alta espressione di tensione umana e spirituale che è la poesia, archetipo di comunicazione instauratosi tra gli uomini sin dalle civiltà antiche. Dal 21 al 24 giugno Rinascimento Culturale diviene quindi un piccolo festival di poesia, micro-evento nell’evento contenitore: una novità per il 2017, un quid prezioso per la manifestazione e per i bresciani. La Musa della poesia fa breccia a Gussago in San Lorenzo.

Mercoledì 21 giugno con il Maestro Luca Mosca, per l’incontro «Musica e poesia nei notturni di Chopin». Giovedì 22 giugno con l’editore-poeta Alberto Casiraghi delle edizioni Pulcino-Elefante e il regista Silvio Soldini; segue al dialogo la proiezione del suggestivo film documentario «Il fiume ha sempre ragione», la più recente pellicola di Soldini, dedicata a due figure di artigiani eccezionali, due tipografi che continuano a lavorare a mano, con massima accuratezza e attenzione ai particolari. Un inno – si è detto – alla lentezza e alla bellezza. Venerdì 23 giugno «Su poesia e traduzione» interviene Valerio Magrelli, mentre sabato 24 Nicola Gardini e Carlo Fava leggono «Il canto della metamorfosi», e Nicola Crocetti si occupa dei «30 anni della rivista Poesia».

Dall’arte poetica alla psicologia il passo può essere breve e Rinascimento Culturale lo compie, invitando giovedì 29 giugno il noto psichiatra Umberto Galimberti a Capriolo, all’Auditorium BCC Basso Sebino, per la conferenza «La bellezza». Stesso luogo stessa ora, l’indomani, venerdì 30, l’ospite è il giornalista e scrittore Gabriele Romagnoli, con «Coraggio! Storie di uomini coraggiosi».

E, come a giugno protagonista eletta del festival è la poesia, a settembre il centro di gravità degli incontri è la Grande Storia, l’unione dei saperi, il palcoscenico nel quale l’uomo si è evoluto, agendo da protagonista. Primo appuntamento è mercoledì 13, a Palazzolo sull’Oglio, nella cornice della Casa della Musica (via Vittorio Alfieri 7), con Michela Lazzaroni e Stefania Guerra, per l’incontro «Data visualization: uno strumento di conoscenza». Giovedì 14 lo scenario – sempre a Palazzolo – si sposta all’Auditorium San Fedele, dove si rinnova l’incontro con Umberto Galimberti: «La sapienza greca» è il titolo della serata, alla luce degli approfondimenti che il professore, durante la sua carriera, ha riservato alla filosofia e alla lezione trasmessa dagli antichi greci.

Sabato 16 settembre lo sfondo diventa il Chiostro San Faustino dell’Università Statale, per la maratona con il giornalista, scrittore e blogger Antonio Pascale: «Che si dice sull’amore: 4 donne e 1 uomo, 4 diversi modi di amare» e «Nostra Signora Felicità: istruzioni per l’uso. Cercando di capire se la nostra specie è davvero fatta per la felicità». Dall’Ateneo Statale all’Università Cattolica, lunedì 18 settembre nell’Aula Magna di via Trieste una delle voci più amate e autorevoli della radio, Gabriella Caramore, interviene con «Quale bene al tempo del male?». Il testimone passa poi a Massimo Fini, che prende la parola martedì 19 settembre sotto il Chiostro San Faustino, nuovamente in Università Statale, con l’intervento-pungolo «La modernità di un antimoderno». L’occhio dello storico, giovedì 21 settembre, va a focalizzarsi su un tempo che fu, ricco di promesse e “prospettive”, con «Principi e Repubbliche nel primo Rinascimento», conferenza di Andrea Gamberini, professore dell’Università degli Studi di Milano, nonché consulente storico della fiction trasmessa lo scorso autunno da Raiuno «I Medici». L’incontro si tiene a Villa Lechi, Erbusco.

Gradito e importante ospite cosmopolita della tranche settembrina è l’ungherese Gábor Klaniczay, professore universitario esperto mondiale di agiografia. Molto legato all’idea politica e culturale di Europa, allievo di Jacques Le Goff e autore di molteplici opere sulla religiosità e la santità, Klaniczay ha vissuto esperienze e reti di relazioni dagli Stati Uniti all’Europa. Di recente, l’International Committee of Historical Sciences gli ha attribuito il Premio internazionale per la Storia, che gli verrà consegnato a Mosca nel settembre 2017. Nel bresciano è ospite venerdì 22 settembre, alla Pieve di Erbusco, gioiello di architettura medievale, con una relazione intitolata «La Santità regale in Ungheria e in Europa nel Medioevo».

Un noto volto televisivo che si occupa a tempo pieno di Storia è atteso sabato 23 settembre al Teatro e domenica 24 alla Chiesa di Erbusco: il medievista Alessandro Barbero, per un intenso fine settimana franciacortino. La serata di sabato è dedicata a «Costantino il vincitore»; oggetto del discorso, la domenica, sono invece «Le parole del Papa: da Gregorio VII a Francesco», un excursus interessante e attuale nelle pieghe dello stile comunicativo prescelto dai Papi. Chiude il ciclo il giornalista, scrittore e filosofo Marcello Veneziani, venerdì 29 settembre con la conferenza in San Pietro in Lamosa, a Provaglio d’Iseo, «Alla luce del mito: guardare il mondo con altri occhi». Perché Storia e Mito, a volte, si prendono per mano.

Tutti gli incontri sono fissati alle 20.30 e sono ad ingresso libero.

11 giugno 2017


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