Romain Gary e il biglietto scaduto della vecchiaia

Non sarà nemmeno questa una lettura terapeutica, perché nessun uomo riesce a rassegnarsi all’invecchiamento che anzi lo coglie sempre di sorpresa. E non lo sarà a maggior ragione in questi tempi di pillole miracolose e di giovinezze eterne e obbligatorie.

Il romanzo di Romain Gary è malinconico e ironico a partire dal titolo, “Au-delà de cette limite votre ticket n’est plus valable”, la dicitura che sta sul retro dei biglietti della metropolitana parigina, purtroppo attutito dalla traduzione italiana e dalle esigenze editoriali di brevitas.

Ed è anche emblematico, perché è inevitabile sovrapporre l’autore e il personaggio principale, omologhi nell’età e nella storia personale, la vita rocambolesca ed esemplare dell’eroe di guerra e della resistenza, rappresentante ideale dell’intera nazione sia come diplomatico che come scrittore, figlio di attori famosi, marito di Jean Seberg, l’icona di “Bonjour tristesse”.

Magistrali i dialoghi: quelli con l’urologo – un illustre e spietatamente sincero professore – provocano addirittura l’ilarità, oppure quelli con un coetaneo gradasso, inopportuno ma diretto, come sanno essere solo gli americani, anche lui, al pari del protagonista, un capitano d’industria incerto tra la cessione ad un altro gruppo o l’ulteriore espansione. Nelle loro imprese economiche entrambi leggono, senza rendersene conto, la metafora di quelle sessuali, o usano le prime per riscattare le seconde.

Scambi di battute che in una lezione di un MBA spiegherebbero molto bene alcuni consigli di amministrazione, o le logiche segrete di certe scalate e acquisizioni.

Ma alla fine l’ironia non riesce ad essere un rimedio, probabilmente il coinvolgimento viscerale dello scrittore è tale che qualsiasi consolazione è preclusa, nonostante – o forse proprio per – la sua vita privilegiata e il suo genio. L’epilogo temuto di un suicidio come unico, solo apparentemente ridicolo, rimedio alla perdita del vigore sessuale, viene sventato sulla carta con una saggezza letteraria che non ci sarà di fatto, perché Romain Gary si suicidò davvero a sessantasei anni, con un colpo di pistola, appunto alla testa, nella sua casa di Place Vendòme.

Romain Gary
Biglietto scaduto
Neri Pozza Editore
Pagg. 223
Euro 12,00

13 marzo 2011


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