Raccontate una storia

Con questa foto scattata a Kailua-Kona nelle Hawaii Donald Miralle vince il prestigioso World Press Photo 2012 sezione Sport. Anziché attendere al traguardo Craig Alexander, il vincitore della competizione internazionale Ironman, come avevano fatto tutti gli altri fotografi, si immerge a 9 metri di profondità alla partenza, e scatta la foto. Tra l’altro pochi secondi prima che, così almeno dice lui, la batteria esaurita spenga la fotocamera, mentre sopra di lui nuotano troppi pesci e la sabbia smossa da una tempesta del giorno precedente annebbia ancora la vista.
È un ottimo esempio di quello che si chiama pensare “outside the box”, al di fuori degli schemi, del pensiero convenzionale, delle gabbie mentali. Se tutti si dirigono all’arrivo, al traguardo, io mi piazzo alla partenza. Anzi ribalto ulteriormente la prospettiva: vado sott’acqua anziché rimanere in superficie.
Recentemente un fotografo australiano, Mark Tipple, ha scattato alcune foto ai surfisti ma quando finivano sott’acqua, mentre sopra di loro le onde si attorcigliavano e l’acqua era piena di bolle d’aria: “The Underwater Project” è una serie di scatti molto spettacolari e suggestivi.
Quello che rende lo scatto di Donald Miralle ancora più efficace è la storia che ha raccontato: la batteria scarica che spegne la macchina fotografica pochi secondi dopo lo scatto, le condizioni difficili del mare. Sarà vero? Cosa importa: quando leggiamo un buon libro non ci chiediamo se quello che descrive è successo veramente. Ci basta che sia verosimile (che include anche l’assurdo e il fantastico, purchè pertinente con la storia). Ed è un’ottima lezione quando si vuole presentare, vendere, raccontare qualcosa: per essere efficaci e memorabili serve una bella storia. Il guru del management Tom Peters ha detto: “Brand is about story telling”. Un brand è il racconto di una storia. Una bella storia sottolineo ancora, come quei raccontini o barzellette virali che fanno il giro del mondo perché piace raccontarli, perché emozionano, avvincono, fanno dire: …e poi…cosa è successo?

25 gennaio 2013


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