Il cigno nero di Nassim Nicholas Taleb: prevedere l’impossibile

Sembra assurdo ma è stato proprio il maggior esperto mondiale di incertezza e imprevedibilità a predire l’attuale crisi finanziaria, l’effetto domino dei fallimenti bancari.

“La maggior concentrazione di banche sembra avere l’effetto di rendere meno probabili le crisi finanziare, ma quando queste si verificano assumono una scala più globale e ci colpiscono in modo più duro…É vero, i fallimenti sono diminuiti, ma quando si verificano…Mi vengono i brividi solo a pensarci”, scriveva nel 2007 Nassim Nicholas Taleb ne “Il cigno nero”, il titolo di saggistica più venduto da Amazon nel 2007.Taleb è professore universitario di Risk Engineering, ex trader di borsa, esperto dei processi di fortuna, incertezza e probabilità. La traduzione italiana di Elisabetta Nifosi è uscita a inizio 2008 per il Saggiatore, e nessuna lettura poteva essere più emblematica e attuale.
Già il suo precedente bestseller “Giocati dal caso”, uscito una settimana prima dell’undici settembre 2001, prevedeva la possibilità che un aereo si schiantasse contro l’edificio dove Taleb lavorava.

Il cigno nero, animale sconosciuto prima della scoperta dell’Australia, è la metafora di un evento isolato, che non ci si aspettava perché niente del passato indicava la possibilità che accadesse, ha un impatto enorme e – nonostante la sua unicità e eccezionalità – lo si giustifica a posteriori, per renderlo comprensibile e prevedibile.
Presuntuosi, attribuiamo i meriti a noi stessi e i fallimenti alla sorte, siamo accecati da ciò che conosciamo meglio, concentrati sullo specifico, oppure su idee generali, forme pure e definite, grafici standard, tabelle Excel, medie statistiche e previsioni fisse; o ancora affascinati dalle storie, dagli aneddoti e dalle metafore più che dai dati, collezioniamo solo conferme e prove selettive, mentre dovremmo sospendere il giudizio, e avremmo bisogno di molta più immaginazione e serendipity.

Perché molti eventi inattesi e sconvolgenti, molti cambiamenti di grandissimo impatto (come ad esempio Internet, Google, l’undici settembre) possono essere analizzati solo a posteriori, e sono spesso regolati dal caso e dalla fortuna.

La storia non insegna niente.
Taleb alterna molte definizioni scientifiche e accattivanti, interseca vari studi personali, di colleghi, oppure filosofi antichi e contemporanei perché nemmeno la filosofia sembra aiutarci: l’empirismo negativo (raccogliere esempi e citazioni in modo selettivo, per adattarsi ad una storia), la platonicità (confondere la mappa con il territorio, concentrarsi su nozioni sociali e categorie semplicistiche), il bias (cioè la distorsione tra ciò che si vede e ciò che esiste), il tacchino di Russell (che associa pavlovianamente l’arrivo del fattore con il cibo, salvo ritrovarsi con il collo tirato il giorno di Natale), l’ancoraggio (l’importanza delle cifre iniziali alle quali ci aggrappiamo nelle valutazioni successive), il dominio (l’importanza del contesto in cui viene presentata la questione), la calibrazione, l’arroganza epistemica (sopravalutiamo ciò che conosciamo e sottovalutiamo l’incertezza), la generalizzazione ingenua, i tunnel della conoscenza (lo scavare nel futuro partendo dalle nozioni che possediamo per ricavare a priori uno svolgimento e un epilogo).

E lo fa sempre con un linguaggio facile e comprensibile, grazie alla sua formazione cosmopolita ed eclettica, alle sue radici miste: è infatti un po’ europeo (per gli studi illustri a Parigi e la lingua madre francese), un po’ arabo (libanese di nascita) e un po’ anglosassone (per la formazione specialistica, la carriera universitaria e la nazione d’adozione.

Ma forse l’uomo non può evitare di pianificare: le ipotesi sul futuro sono l’utilizzo più potente della nostra mente. Infatti le ipotesi muoiono al nostro posto: anziché contare soltanto sull’arricchimento genetico, possiamo fare proiezioni, immaginare scenari controfattuali, simulare e anticipare conseguenze nefaste, ingannando l’evoluzione e prolungando la nostra vita.

“Il cigno nero” è una lettura molto interessante, terapeutica in tempi di angoscia e incertezza che noi crediamo invece eccezionali o vorremmo addirittura spiegare.

Nassim Nicholas Taleb
Il cigno nero
Il saggiatore
Pagg. 374, Euro 18,00

23 luglio 2009


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