Parole di scuola di Mariapia Veladiano

È da poco uscito “Parole di scuola” di Mariapia Veladiano, per le edizioni Erickson, un centro studi e una casa editrice che da 30 anni si occupa di didattica, educazione e psicologia. Mariapia Veladiano conosce bene le parole: ce le porge sempre con una delicatezza straordinaria. Leggendo i suoi libri, dove si racconta l’esclusione, la mancanza di amore, la bruttezza, il dolore innocente, oppure nei suoi articoli che commentano la cronaca più tragica, i cambiamenti troppo rapidi e traumatici, vengono in mente i versi di Emily Dickinson: “A un cuore in pezzi/ nessuno osi avvicinarsi/ senza l’alto privilegio/ di avere sofferto altrettanto”.
Con una sensibilità atipica (che forse solo le donne possiedono), guarda in faccia la vita, senza paura e senza censura, e insieme cerca di spiegare e capire. Ci suggerisce una cura, una via d’uscita, una ragione. E Mariapia Veladiano conosce bene anche la scuola: ha insegnato lettere per più di vent’anni, e oggi è preside a Rovereto.
La prima urgenza è cambiare linguaggio: parole forti ma non violente, che possano trasformare il mondo, ridare fiducia a se stessi e agli altri. Nei brevi capitoli si sofferma su paura, equità, integrazione (nel duplice senso di crescere e cambiare), armonia, identità, e soprattutto sul ruolo chiave dell’insegnante e della scuola. Una scuola che può “riparare”, parola scandalo nell’economia contemporanea dell’usa e getta.
“Maestro”, diceva Edmondo de Amicis, è parola dolce e nobile, seconda solo a padre e madre. I maestri appartengono ad una grande famiglia di “lavoratori mal riconosciuti e mal ricompensati che preparano al nostro paese un popolo migliore del presente”, scriveva nel 1888 nel suo famoso libro “Cuore”.
Mariapia Veladiano rivaluta i timidi (ce ne vorrebbero di più nei ministeri, negli uffici e nelle strade), chiede di “liberare” i libri, per il bene di tutti, non solo degli studenti. Sottolinea la necessità dell’empatia perché a scuola (nella vita) bisogna affrontare le emozioni. Tutte, comprese quelle improprie. E imparare che certe parole, quelle giuste, fanno stare bene. In fondo basta soltanto dirle.

Parole di scuola
Mariapia Veladiano
Erickson, pagg. 102, Euro 9,00

17 aprile 2014


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