Lo scioglilingua di Giorgio de Rienzo: una guida alla grammatica italiana

Non puoi pensare al di là del linguaggio di cui disponi, diceva Heidegger.
I greci antichi avevano più di 100.000 vocaboli e una tale ricchezza linguistica favorì – nell’età di Pericle – la nascita del pensiero occidentale, della filosofia, delle scienze, della politica e della democrazia, e in genere una fecondità intellettuale straordinaria, come in nessun’altra epoca.
Anche il poeta russo Josif Brodskij, premio Nobel nel 1987, quando tenne una famosa lezione agli studenti dell’Università del Wisconsin, raccomandò di aver cura del proprio vocabolario e della grammatica, perché – disse – quello che non si riesce ad esprimere correttamente germoglia dentro di noi, ed implode.

Un linguaggio povero genera inevitabilmente un pensiero povero, toglie strumenti alla comprensione.
Da una parte il nostro tempo ha semplificato il linguaggio, favorendo acronimi, espressioni gergali, neologismi, formule universali, traslitterazioni e riduzioni autoctone dall’inglese.
Mentre dall’altra la posta elettronica, i blog e gli sms hanno dato un nuovo impulso alla scrittura.

Ma le parole vengono scritte come si pronunciano, la lettera h è un optional, la consecutio temporum un fossile latino, il passato remoto e il congiuntivo sono pressoché scomparsi, ma anche lo stesso futuro langue, ormai si dice “ieri sono andato” oppure “domani vengo a trovarti”, perché viviamo solo in un eterno presente. Si chiede di essere rapidi, concisi, si apprende per assaggi, trascurando inevitabilmente la forma.

Scomparso poche settimane fa, Giorgio De Rienzo, professore e giornalista, autore tra gli altri anche di una “Breve storia della Letteratura italiana” (saggio che conferma la sua predilezione per la brevitas, un’essenzialità controcorrente, fatta di rigore e studio, che mira all’efficacia dello stile), è stato un valoroso guardiano della lingua italiana.
Il suo “Scioglilingua”, una guida alla grammatica italiana, è un breve manuale d’uso, come piacerebbe trovare negli imballi di qualsiasi elettrodomestico o gadget elettronico.

Perché è un testo che abbraccia lo spirito contemporaneo pur suggerendone l’antidoto: di facile consultazione, semplice e agevole anche nella lettura, nell’ordine dei capitoli e nelle spiegazioni, è un ottimo e raro lavoro di sintesi, raccoglie gli esempi pratici e gli errori più comuni, oltre ad una preziosa appendice da piegare e conservare nel portafoglio: riassume infatti la famigerata coniugazione nei vari tempi dei principali verbi!

Giorgio De Rienzo
Scioglilingua
Guida alla grammatica italiana
BUR, 8,40 Euro, pagg. 221

20 agosto 2011


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