L’Italia spensierata di Francesco Piccolo

Il percorso di Francesco Piccolo nel suo libro “L’Italia spensierata”, ricorda quello di Giorgio Manganelli: dal  punto di vista esterno, di chi è più acuto, più intelligente, magari perché scrittore, giornalista o sceneggiatore, a quello interno della collettività che si muove stupida, disordinata, avida di miti e divertimento, o soprattutto di riconoscimento, inteso come visibilità e come rassicurante identità collettiva.

Una doppia e contemporanea prospettiva: l’entomologo si fa insetto e si riconosce tra i propri simili, quella moltitudine che noi stessi percepiamo estranea e diversa, salvo poi farne parte a tutti gli effetti.

Ad esempio nel pubblico di “Domenica in”, o del film “Natale a Miami” il giorno di Santo Stefano; nei clienti di un Autogrill durante l’esodo delle vacanze, o ancora nella folla della notte bianca di Roma e dei parchi di divertimento.
Dall’alternarsi di adesione e allontanamento si ricava un’antropologia sociale e culturale divertente e triste, ironica e preoccupante, tipicamente italiana, senza alcun giudizio morale, anzi partendo proprio dal ribaltamento dei pregiudizi dello stesso scrittore.
Sincero e ingenuo, Piccolo ha il pregio di farci ridere e quasi commuovere, di lasciare i suoi talenti sullo sfondo, sia quello di scrittore che quello di ottimo sceneggiatore, anche mentre cerca di analizzare un film idiota.
Piccolo si fa tale in mezzo agli altri, uno dei tanti, uno come tanti, e si mette in fila nei luoghi elettivi e negli itinerari diventati ormai “normali”: per vedere dal vivo Pippo Baudo, per salire sulle attrazioni di Mirabilandia, per un panino Fattoria, per un posto alla multisala. Osserva, ascolta, anzi ausculta, si limita quasi a registrare, a trascrivere.

Eppure ne esce un libro che insegna molto, che instaura una sorta di dialogo scorrevole ma profondo con il lettore; sembra quasi di overhear direbbe un inglese, di ascoltare casualmente la conversazione di due amici, la condivisione di un’esperienza nella quale ci riconosciamo nostro malgrado, con sorpresa, e che nel farci sentire più stupidi e inermi ci rende anche più consapevoli e maturi.

L’Italia spensierata
Francesco Piccolo
Laterza, pagg. 183, Euro 9,00

11 marzo 2011


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