In Germania è noch besser

Alla stazione ferroviaria di Monaco chiedo una tazza di acqua calda. Ho portato da casa la bustina del mio tè preferito. Senza bustina il prezzo è ridotto. Accanto a me una ragazza, con accento turco, commenta indispettita che l’acqua calda dovrebbe essere gratuita. La informo che in Italia avremmo pagato comunque il prezzo pieno e aggiungo: “hier es ist besser”, “qui è meglio”. Ma lei ribatte che in Turchia l’acqua calda è gratuita. “Noch besser” rispondo, “ancora meglio”. C’è un mondo fuori dall’Italia che demolisce i nostri pregiudizi, soprattutto offre servizi migliori e corre verso un futuro che noi nemmeno immaginiamo. Da giorni si discute e contesta la riforma universitaria italiana. Sono stati tagliati 1,35 miliardi di euro di fondi pubblici all’università. Da qui al 2016 la Germania ha assegnato oltre 13 miliardi di euro all’istruzione e alla ricerca. A più riprese, dopo che gli studenti tedeschi avevano ottenuto risultati disastrosi nel “Programma di valutazione internazionale dell’allievo” (il Pisa), Angela Merkel ha convocato i länder, le regioni titolari dell’istruzione, per migliorare la formazione con piani mirati e soprattutto verifiche periodiche. Rossella è una ragazza bresciana che studia diritto internazionale a Trento. Ha scelto di iscriversi al programma Erasmus e frequenterà per sei mesi l’università di Trier. Trier? Sì, la città più antica della Germania, poco conosciuta ma organizzata in modo ideale per gli studenti. L’università è vicina al centro, servita da due linee di autobus che non sono mai in ritardo, nel suo campus si trovano tutte le facoltà, due mense e due caffetterie aperte fino a tardi: è facile incontrare un professore in coda con il vassoio in mano, e commentare il dessert del giorno ‘schwarzwälder Kirschtorte’, la torta della foresta nera, oppure la sua ultima lezione. Vicino al campus ci sono sei ‘Studentenwohnheim’, alloggi per studenti, che accolgono ognuno 500 persone in camere singole con bagno e cucina. Agli alloggi si accede attraverso bandi, ma gli studenti Erasmus hanno la precedenza e non pagano il canone mensile di 250 euro. L’importo delle tasse universitarie è a discrezione dei singoli länder. Nella regione Rheinland-Pfalz, dove si trova Trier, non si pagano. Gli studenti versano solo 270 euro all’inizio di ogni semestre e ricevono una carta, la Tunika (Trier Universitäts Karte), per viaggiare gratuitamente in città con l’autobus e in tutta la regione con il treno, per frequentare gratuitamente la palestra, nonché ricevere sconti e ingressi gratuiti al cinema, al museo e al teatro. All’estero è meglio, in Germania ancora meglio.

15 dicembre 2010


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