Il Pulcinoelefante e il futuro della poesia

Sui quotidiani italiani gli interrogatori sono sempre “drammatici”, anche quelli fatti ad un reo confesso, ad un pluriomicida.
Drammatici per chi li riceve, naturalmente.
E il dramma di chi ha subito il delitto? È già tempo, accorrendo con il microfono in mano, di chiedergli se ha perdonato.
“Ha avuto paura?” chiedevano a chi era appena stato liberato da un lungo sequestro.
Talvolta però, dopo anni di domande frustranti, una risposta ci conforta.
“Qual è il futuro della poesia?” chiede un giornalista ad Alberto Casiraghi, editore del PulcinoElefante.
“Quando torneranno i pesci nel fiume di Osnago ci sarà un futuro per tutti, anche per la poesia”.

11 agosto 2011


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