Giuliano Vigini…stavo per chiamarti

Esperto di editoria, bibliofilo, esegeta biblico, ma soprattutto cultore del libro, Giuliano Vigini è un letterato raffinato. Nel suo libro “Stavo per chiamarti” analizza con sarcasmo ed ironia le frasi fatte (a partire appunto dal titolo), i tic linguistici, i luoghi comuni e i modi di dire più diffusi. In questa missione che non avrà mai fine diventa l’erede di una tradizione illustre: Flaubert, Savinio, Longanesi, Flaiano, Pontiggia, e quello strano libretto nero che si intitolava “Il deboscio”, solo per citarne alcuni.

Sono “formule magiche”, un intercalare inevitabile che ricorda la radiazione cosmica – dopo quindici miliardi dal big bang rimane ancora in sottofondo – un rumore di tutte le conversazioni e pagine, in un tempo che si dichiara della “comunicazione”, e che invece – nel bombardamento di messaggi e occasioni, nell’impoverimento e nella banalità del loro contenuto – mai come oggi l’ha inquinata e penalizzata.

Mentre le nuove espressioni accompagnano purtroppo un mondo che vi aderisce anche di fatto, un libro guida e un manuale tascabile conforta chi pensava di essere ormai solo nella resistenza linguistica.

Giuliano Vigini
“Stavo per chiamarti”
Lampi di stampa
121 pagg, 8 Euro

16 giugno 2011


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