Del denaro o della gloria

Venezia del primo Cinquecento: pochi decenni dopo la rivoluzione di Gutenberg la città brulica di stampatori e tipografi, tra cui anche il bresciano Antonio Moretto: emigrato a Venezia fu uno dei primi tipografi a mettersi in luce. Uomo di cultura e mercante aveva una bottega in campo San Giacometto frequentata dalla nouvelle vague degli intellettuali. I tipografi di quel tempo erano insieme promotori culturali e uomini d’affari, perché il libro stava diventando un oggetto d’uso, un prodotto con un mercato in crescita esponenziale, mentre si volevano conciliare anche le velleità e le ambiziose esigenze letterarie di chi scriveva. Per i migliori diventava dunque obbligatorio garantire la qualità, l'”onore” dei libri pubblicati, e gli stampatori si circondano di chierici e laici che correggono scrupolosamente i testi: oggi li chiamiamo redattori e editor. Fra tutti spicca Giovan Francesco Valier, chierico veneziano amico di Bembo e Raffaello, Bernardo Tasso e Ariosto. Valier verrà scelto dai Torresani, gli eredi del glorioso Aldo Manuzio, per intervenire su un libro che diventerà un bestseller: il Cortigiano di Baldassar Castiglione, un testo che fino ad allora circolava in poche copie manoscritte per il diletto dei più raffinati umanisti. Nonché della marchesa Vittoria Colonna che aveva imprudentemente fatto circolare alcune pagine con il conseguente orrore dell’autore che ora avvertiva l’urgenza di un’edizione completa e ufficiale. Ma Monsignor Valier coltiva ambizioni pericolose che, sullo sfondo di un intrigo internazionale, lo condurranno a una fine tragica… Attorno a lui tanti autori e stampatori sedotti dalla vanità, dal denaro e dalla gloria (come recita il sottotitolo del libro), cercano di conciliare esigenze concrete e passioni, progettano libri e li pubblicano con le stesse attese, ansie, sogni e delusioni come accade ancora oggi. Con una lunga esperienza di editor e docente di scrittura creativa, nonché con uno stile molto accattivante che romanza la storia e i documenti, Laura Lepri racconta le avventure di un uomo di lettere che fu uno fra i primi editor. Per dimostrare che i libri hanno ancora le stesse esigenze e soprattutto non sono al tramonto, nonostante le minacce e gli annunci apocalittici.

Laura Lepri
Del Denaro o della Gloria
Libri, editori e vanità nella Venezia del Cinquecento
Edizioni Mondadori, pagg. 208, Euro 19,00

 

25 ottobre 2012


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