Siamo un’associazione apolitica e senza fini di lucro

…che riunisce persone che condividono un grande amore per la cultura, una passione per il territorio in cui vivono e la volontà di cambiare, di rinnovare e di crescere.

I componenti dell’associazione provengono da esperienze positive di associazionismo e organizzazione di eventi culturali. Da qui l’idea di allargare i propri orizzonti, nonché assecondare i sogni più ambiziosi.

 

LA NOSTRA MISSION

Creare una rete virtuosa basata sul dialogo, il confronto e il coinvolgimento di istituzioni, università, scuole, altre associazioni e di tutti coloro che intendono dare un contributo per rilanciare il territorio, per promuovere la cultura, per creare occasioni di incontro e condivisione, per favorire la formazione, per promuovere la diffusione delle arti.


IL NOSTRO AUGURIO

Ci auguriamo un nuovo Rinascimento italiano, un nuovo Risorgimento come quello che ci valse il titolo glorioso di “Leonessa d’Italia”. Vogliamo indicare nuove visioni ed idee, aiutarci a rinascere per ideare, progettare e magari anche costruire un Paese nuovo.

Così scrivevano, il 25 Gennaio 2013, Roberto Esposito e Ernesto Galli della Loggia, sul Corriere della sera:

La crisi in cui è entrata l’Italia con l’inizio del XXI secolo non è (o non è solo) una crisi economica, politica, istituzionale e quindi sociale. È prima di tutto una crisi d’identità e cioè in definitiva una crisi culturale… solo appropriandoci nuovamente di questo patrimonio, solo ripensandolo e rianimandolo di propositi nuovi, sarà possibile riprendere il cammino uscendo dalla paralisi odierna. Sarà possibile rimettere al centro dell’attenzione il significato e il destino della nostra vita collettiva. Aprirci al futuro.”


DALLA CULTURA POSSIAMO RIPARTIRE E RINASCERE

Nel 2012 il Sole 24 Ore ha lanciato il “Manifesto per la cultura, la ricerca e la formazione” come occasione per rifondare il paese, nonché offrire una nuova prospettiva di sviluppo e cambiamento.

Gilberto Corbellini, uno degli ospiti del festival, ha scritto su il Sole 24 Ore:

“La cultura migliora il profilo affettivo delle persone, la loro spontaneità e l’autonomia, le capacità intuitive, la memoria, l’immaginazione e il senso estetico. Tratti, questi, che  generano valori economici e sociali. Per esempio, nuovi modi di guardare i problemi, che aiutano a trovare più rapidamente soluzioni adeguate, una differenziazione dei prodotti, dei consumi e delle aspettative, una salutare messa in discussione di tradizioni conservatrici che solitamente generano diseguaglianze o discriminazioni sociali, senso di identità e appartenenza comunitari che favoriscono la cooperazione e, non ultima, un’attenzione personale più spiccata e qualificata per i valori spirituali, simbolici e immateriali”.


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