Al gusto di cioccolato: Matteo Rampin e i meccanismi della persuasione

Siamo ormai oppressi da centinaia di messaggi quotidiani. Per la maggior parte delle volte reagiamo automaticamente, con l’amigdala, la parte più primitiva del cervello.
Davanti a molte parole e immagini abbiamo le stesse reazioni dei genitori adottivi del cuculo, quando non resistono al richiamo di quella bocca spalancata e nutrono un intruso infanticida.
Si moltiplicano corsi di formazione ma nessuna spiega i metodi della persuasione occulta, i trucchi della manipolazione linguistica. Poco importa che aumenti la consapevolezza e la cautela, perché parallelamente crescono anche le denunce per truffa. Accorre in nostro aiuto Matteo Rampin, psichiatra già autore de “La psicoterapia come un romanzo giallo”, con un libro-manuale davvero ammirevole, per capacità di sintesi, chiarezza, arguzia ed onestà.Una raccolta di casi, anzi di frasi, comuni e apparentemente innocue, molto diffuse tra i media, in politica, soprattutto nella pubblicità, o ancora tra maghi e fattucchiere.
Perché lo strumento più potente di condizionamento mentale rimane ancora il linguaggio, perché la retorica è un’arma.
Da “clinicamente testato” a “facilita la diuresi”, dalla forza di una congiunzione a quella di un’inversione, operazioni innocenti, frasi emblematiche, omissioni, stratagemmi. Inizialmente viene da sorridere, ma dopo poco si capisce che la cosa è estremamente seria.

Un libro da tenere in tasca, un manuale di autodifesa, e da leggere in classe, accanto al quotidiano.

Matteo Rampin
Al gusto di cioccolato
Ponte alle grazie, pagg. 203, Euro 10,00

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15 agosto 2011


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